INTRODUZIONE ALLA TERAPIA BREVE STRATEGICA

 

                                                                                        “nulla di troppo solo ciò che è abbastanza”, sette saggi

                                "Tutto ciò che può essere fatto con poco, invano viene fatto con molto", Guglielmo da Occam

 

L'approccio strategico alla psicoterapia può essere definito come “l'arte di risolvere complicati problemi umani mediante soluzioni apparentemente semplici”.

 Premessa di base è che, nonostante i problemi e le sofferenze umane possano apparire complessi e persistere da anni, non per questo devono richiedere soluzioni altrettanto lunghe e complicate. Quando si parla di problemi psicologici, infatti, si è soliti pensare che siano necessari interventi psicoterapeutici a lungo termine, il più delle volte immaginati come un lungo e faticoso viaggio nel proprio passato alla ricerca delle causa del problema.

Obiettivo primo di un terapeuta strategico è quello di risolvere rapidamente problemi e disturbi che possono diventare invadenti ed invalidanti non solo per il paziente che ne soffre, ma anche per coloro che gli stanno accanto. Avvalendosi di una rigorosa metodologia di ricerca empirico-sperimentale, l'approccio strategico alla psicoterapia rappresenta una prospettiva rivoluzionaria rispetto alle forme convenzionali di intervento psicoterapeutico, alla base della quale c'è una teoria complessa ed avanzata che rispetta le caratteristiche della moderna filosofia della scienza[1]. Caratteristica distintiva di questo modello di terapia è la sua capacità di produrre cambiamenti in tempi brevi (generalmente qualche mese) anche nel caso disturbi molto radicati e che persistono da anni.

In virtù di queste caratteristiche, quello strategico appare non solo un modello teorico e operativo decisamente efficace per la soluzione in tempi brevi di problemi clinici (individuali, di coppia o familiari), ma anche un approccio applicabile a contesti interpersonali differenti, come quelli sociali, educativi e aziendali.

 

 

 

 

 

 

 



[1] La filosofia della scienza è quella branca della filosofia conosciuta come epistemologia. Con questo termine si fa riferimento allo studio dei presupposti della scienza stessa,  ovvero delle premesse che definiscono ciò che è scientifico da ciò che non lo è, sulla base delle scoperte relative alle modalità attraverso cui l’uomo conosce e costruisce la conoscenza.

 


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