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COS'E'
IL CAMBIAMENTO2
“ Il vero viaggio di
scoperta non è vedere nuovi
mondi ma cambiare occhi”, Marcel Proust
“
I problemi che abbiamo non possono essere
risolti allo stesso livello di pensiero che li ha generati”,
Albert Einstein
Uno
dei concetti cardine del problem solving strategico è
sicuramente quello di
CAMBIAMENTO2.
Come
formulato nel manuale caposaldo della terapia strategica
“Change”, ci sono due
tipi diversi di cambiamento: uno che si verifica dentro il sistema
lasciando il
sistema stesso invariato, mentre l’altro, allorché
si verifichi, cambia
il sistema stesso. Attraverso le parole di Paul Watzlawick
esemplifichiamo
questi due tipi di cambiamento:
“Una
persona che ha un incubo può fare
molte cose nel suo sogno: correre, nascondersi, lottare, strillare,
saltare da
un dirupo ecc., ma nessun cambiamento da uno qualunque di tali
comportamenti a
un altro porrebbe mai fine all’incubo. D’ora in poi
ci riferiremo a questo tipo
di cambiamento come cambiamento1.
L’unico modo di
uscire fuori da un sogno
implica il cambiamento dal sognare all’essere desti.
L’esser desti,
evidentemente, non fa più parte del sogno, ma è
un cambiamento a uno stato
completamente diverso. D’ora innanzi ci riferiremo a questo
tipo di cambiamento
come al cambiamento2”
Partendo da
questi presupposti il lavoro di ricerca empirica del Prof. Giorgio
Nardone e
dei suoi collaboratori ha ulteriormente approfondito lo studio del
fenomeno del
cambiamento giungendo ad una vera e propria evoluzione tecnologica
della
psicoterapia che permette di ottenere in modo sistematico
ciò che rappresenta
l’obiettivo di qualunque terapia strategicamente
costruita: produrre il
più rapidamente possibile il saltus percettivo
nella persona o gruppo
che richieda un intervento. Quel cambiamento della percezione, che
modifica la
reazione, che a sua volta modificherà anche il comportamento
e la cognizione.
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